Aumentare il volume del seno: trattamento naturale vs chirurgia

Pregi e limiti della chirurgia

Inutile girarci intorno: il seno è la quinta essenza della femminilità. I suoi cambiamenti d’aspetto segnano le tappe della vita di una donna: il primo sviluppo, l’allattamento, la menopausa. È insieme un simbolo di sensualità e maternità, seducente e accudente allo stesso tempo. Naturalmente non esiste una dimensione o una forma che delineino il seno perfetto: anche un seno piccolo può essere bello e attraente: dipende dai gusti soggettivi e dalle diverse corporature, l’importante è che risulti armonico e proporzionato.

E ovviamente che piaccia in primo luogo alla donna cui appartiene. Perché l’autostima, si sa, è uno degli ingredienti fondamentali per una vita felice e appagante e per una donna non essere soddisfatta di un tratto fisico così caratterizzante può davvero costituire un problema. Se quindi è assolutamente legittimo correre ai ripari se non si è contente dell’aspetto del proprio seno, le modalità con le quali intervenire vanno studiate attentamente.

La chirurgia estetica è forse la prima opzione che viene in mente, ma è anche la più invasiva.

Si stima che negli Stati Uniti le donne che nel corso della loro vita hanno avuto almeno un intervento di mastoplastica additiva siano più di un milione.

Siamo sicure che per avere un seno sodo e prosperoso la scelta migliore sia la chirurgia?

La mastoplastica è un’operazione ormai sicura e che può dare ottimi risultati, certo, ma si tratta pur sempre di un intervento chirurgico vero e proprio, con tanto di possibili complicazioni (come infezioni, slittamento delle protesi o perdita di sensibilità nella zona) e con conseguenze post-operatorie che non vanno sottovalutate: convalescenza, immobilità, dolore.

Attualmente le protesi mammarie sono costituite da un involucro di silicone e da un contenuto che può essere variabile. I più utilizzati sono il gel coesivo di silicone o la soluzione salina, che rispetto al primo presenta meno rischi in caso di rottura della protesi ma la cui consistenza dà un effetto meno naturale. E non bisogna dimenticare che l’effetto naturale e proporzionato è ciò che, stando agli ultimi sondaggi, uomini e donne dichiarano di preferire: un cambio di gusto che privilegia un seno pieno ma genuino alle silhouettes super maggiorate in stile Baywatch.

I vantaggi di un trattamento naturale

Considerando oltre ai rischi anche il modello di bellezza attuale, converrebbe dunque, prima di ricorrere al chirurgo, considerare un approccio più naturale. Un sistema che stimola gli ormoni e la circolazione sanguigna presenta diversi vantaggi rispetto al bisturi: innanzitutto un effetto indubbiamente naturale, perché si tratta solo di “incoraggiare” lo sviluppo del seno originario.

Non si rischia di ritrovarsi a guardare allo specchio una parte del nostro corpo che non riusciamo a riconoscere: si tratta sempre del nostro seno, solo più bello perché ha guadagnato in volume e tonicità. In secondo luogo vengono eliminati tutti gli aspetti sgradevoli legati a un intervento: niente dolori post operatori, niente immobilità, niente fasciature fastidiose e niente cicatrici.

Infine, trattandosi di un cambiamento graduale, è possibile abituarsi con tranquillità, senza cambiamenti repentini e ferite traumatiche. L’unico aspetto che può sembrare negativo è proprio la non immediatezza del cambiamento: un approccio naturale richiede costanza e pazienza, ma è proprio grazie a queste caratteristiche che si evitano esiti indesiderati come il pentimento per aver optato per una misura troppo grossa (succede più spesso di quanto si pensi) o per aver eccessivamente stravolto qualcosa che volevamo solamente migliorare.